Processo di Rabat

Obiettivo

L’obiettivo del Processo di Rabat, foro euro-africano dedicato a migrazione e sviluppo, è quello di stabilire un quadro di dialogo e consultazione per le autorità nazionali dei Paesi di origine, transito e destinazione situati lungo le rotte migratorie che collegano l’Africa centrale, occidentale e settentrionale all’Europa.

Funzionamento del Processo di Rabat

Il Processo di Rabat è stato avviato nel 2006 ed è un foro non vincolante che riunisce una sessantina di Paesi europei e africani, oltre all’Unione europea e all’ECOWAS.

Piano d’azione di Cadice

Il Processo di Rabat permette di attuare iniziative concrete fondate sul Piano d’azione 2023-2027 adottato a Cadice. Prevede cinque ambiti tematici:

  1. lotta contro le cause della migrazione irregolare;
  2. migrazione legale e mobilità;
  3. protezione e asilo;
  4. prevenzione della migrazione irregolare nonché lotta al traffico di migranti e alla tratta di esseri umani;
  5. ritorno, riammissione e reintegrazione.

Impegno della Svizzera

La Svizzera partecipa attivamente al Processo di Rabat sin dal 2006, anno di istituzione del foro di dialogo. A fine 2022 è diventata membro permanente del comitato direttivo e dal 2020 garantisce il coordinamento dell’attuazione dell’ambito tematico 3 (protezione e asilo). Nel 2026 la Svizzera assume la presidenza del Processo di Rabat, focalizzandosi su protezione e asilo nonché su questioni legate a ritorno, riammissione e reintegrazione. Organizzerà diverse riunioni tematiche, oltre al prossimo vertice della piattaforma di dialogo a inizio 2027.

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(Queste pagine web non sono disponibili in italiano)

Ultima modifica 28.01.2026

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